Home Business Manovra, dalla casa alla salute fino alle pensioni: tutte le misure

Manovra, dalla casa alla salute fino alle pensioni: tutte le misure

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La manovra prende forma attorno a due pilastri: il taglio dell’Irpef per il ceto medio e le risorse liberate dalla flessibilità Ue. L’estensione dell’aliquota del 33% fino a 55 mila euro vale 500 euro l’anno in busta paga, mentre la possibilità di contabilizzare nella clausola energia 3,4 miliardi di investimenti già finanziati dal Pnrr libera nuove risorse per il bilancio, che fanno lievitare la legge di bilancio a 26 miliardi. Accanto a queste misure trovano spazio interventi come la cedolare secca sui negozi al 10%. La Zes unica sale a 2,4 miliardi e l’abolizione del bollo auto diventa strutturale.

Aliquota al 33% ai redditi fino a 55mila euro

Una delle misure simbolo della manovra riguarda l’Irpef. L’aliquota del 33% viene estesa fino a 55 mila euro di reddito, rispetto agli attuali 50 mila. L’ipotesi di salire fino a 60 mila euro è stata accantonata per i costi troppo elevati, circa 2,7 miliardi. L’intervento vale invece poco più di 1,2 miliardi e punta a dare ossigeno al ceto medio. Per lavoratori dipendenti e pensionati con redditi superiori a 50 mila euro il beneficio stimato è di circa 500 euro l’anno, pari a oltre 40 euro al mese.

Salgono le tasse per credito e assicurazioni

Nuovo contributo del settore finanziario alla manovra. Per le banche la deducibilità dell’Irap viene ridotta dal 90 al 30%, mentre sale di tre punti l’Ires applicata agli istituti di credito e alle compagnie assicurative. Previsto anche un ulteriore aumento della Tobin tax sulle transazioni finanziarie, con aliquote fino allo 0,20% in più. Restano escluse dal prelievo le banche popolari e quelle di credito cooperativo e le fondazioni bancarie impegnate nel sostegno al terzo settore.

Per gli under 30 2.500 euro all’1%. Sgravi sugli affitti

Pacchetto dedicato agli under 30. Debutta un premio da 2.500 euro tassato all’1%, che potrà essere incassato in un’unica soluzione oppure distribuito in dodici mensilità. Sul fronte della casa viene invece alleggerita la tassazione sugli affitti a canone concordato: la cedolare secca scende dal 10 al 5% per tutti e crolla all’1% per i proprietari con meno di 35 anni. L’obiettivo è favorire l’autonomia abitativa e aumentare l’offerta di alloggi a prezzi calmierati.

Il fondo sanitario cresce di altri 2,4 miliardi

La sanità ottiene nuove risorse con un incremento di 3,4 miliardi del Fondo sanitario nazionale rispetto al 2026, compreso un miliardo già programmato. Una parte dei fondi sarà destinata ad aumentare le retribuzioni dei medici dei pronto soccorso, tra i reparti più in difficoltà. Arriva inoltre un voucher da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28 mila euro annui da utilizzare per visite, cure e prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale. La misura riguarda circa 5, 5 milioni di persone.

Un mese in più di congedo per mamme e papà

Si amplia il congedo parentale retribuito. La manovra aggiunge un mese pagato all’80% dello stipendio, portando a quattro mesi il periodo garantito per tutti i genitori. Il beneficio cresce ulteriormente per le famiglie più numerose: cinque mesi con il secondo figlio e sei dal terzo in poi. Per gli autonomi c’è anche il voucher di 500 euro per tre mesi per l’acquisto di servizi per la conciliazione. Tutte misure che puntano alla natalità e alla conciliazione vita-lavoro.

Fondo ad hoc Inps. Arrivano 100 euro per i nuovi nati

Per ogni bambino nato verrà aperto dall’Inps un “salvadanaio” con una dotazione iniziale di 100 euro versata dallo Stato. Il fondo potrà essere alimentato nel tempo da genitori e familiari e diventerà disponibile al compimento dei 18 anni. Le somme potranno essere utilizzate per finalità specifiche, come spese scolastiche, oppure destinate alla previdenza complementare. L’obiettivo è creare un primo patrimonio per le nuove generazioni.

Ok a 850 milioni per finanziare uscite anticipate

La manovra istituisce un fondo da 850 milioni per finanziare maggiore flessibilità nell’uscita dal lavoro. L’obiettivo è consentire il pensionamento a 64 anni con almeno 36 anni di contributi, secondo uno schema che richiama una nuova Quota 100. La misura riguarderebbe anche lavoratori del sistema misto. Sul fronte degli assegni viene confermata la rivalutazione piena all’inflazione per le pensioni fino a quattro volte il minimo, circa 2.500 euro lordi mensili.

Pompe di calore e condizionatori nelle scuole

Parte delle risorse ottenute grazie alla flessibilità europea sarà destinata all’installazione di climatizzatori e pompe di calore nelle scuole italiane. Sul fronte delle abitazioni vengono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni: 50% per la prima casa e 36% per la seconda. Resta inoltre il bonus mobili con una soglia massima di spesa detraibile pari a 5 mila euro. Interventi che puntano a sostenere l’efficienza energetica e il settore edilizio.

La tassa piatta sugli autonomi a 100mila euro

Sale da 85 mila a 100 mila euro il tetto di ricavi per accedere al regime forfettario con flat tax al 15%. Chi supera la vecchia soglia ma rimane sotto il nuovo limite dovrà però applicare l’Iva, tema sul quale resta aperto il confronto con Bruxelles. La misura potrebbe favorire anche l’emersione di attività che finora si sono mantenute artificialmente sotto gli 85 mila euro per non perdere i vantaggi della tassazione agevolata.

Più incentivi alle assunzioni di giovani e mamme

Si rafforzano gli incentivi all’occupazione. La superdeduzione per le imprese che assumono giovani sale al 140%, mentre raggiunge il 180% per le lavoratrici madri. Confermata inoltre la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali. Sconti fiscali anche per il lavoro notturno, festivo e straordinario, una misura che potrebbe coinvolgere oltre quattro milioni di lavoratori e aumentare il reddito netto in busta paga.

Altri 200 milioni per gli atenei e più autonomia

Le università ricevono 200 milioni di euro aggiuntivi che si sommano ai circa 9,5 miliardi del Fondo di finanziamento ordinario. Le risorse saranno utilizzate soprattutto per migliorare l’efficienza energetica degli atenei e sviluppare impianti alimentati da fonti rinnovabili, riducendo il peso delle bollette. La riforma prevede inoltre una maggiore flessibilità nella gestione del fondo, liberando fino a 270 milioni e lasciando agli atenei più autonomia nella programmazione degli investimenti.

Irap sarà più cara per le aziende del settore energia

Le coperture della manovra arrivano da più fronti. Circa 12 miliardi derivano dalla maggiore flessibilità ottenuta con le National Escape Clause e dal negoziato con l’Unione europea. Altri 5,5 miliardi arrivano dal settore finanziario e dall’aumento della Tobin tax. Attesi inoltre 700 milioni dal comparto energetico con l’incremento Irap, altri 700 milioni dai giochi e circa un miliardo dai tagli alla spesa dei ministeri e della Presidenza del Consiglio.

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